Dentro tu
Fuori il mondo
Dentro sei, solo
Sei
Giorni per fare
Il suolo e il mare e
Il suono e dare
Luce, vita a piante e persone
Ai pesci nel fiume e i gabbiani sulla costa
Tutto passa e Lui resta
Solo sei giorni e poi dorme quieto
Muove il mondo con dolci respiri
Sparge intorno spiriti docili
Senza che noi cerchiam di sentirlo
Caldo umido dentro i polmoni
Canto umile e sento sapori
Di frutti celesti di viti e ginestre
Che crescono e formano file che restano
Mute nel tempo, cessano e raschiano vite vissute
In campi appassiti di fiori ingialliti
Cara mia trottola chiamata vita
Su te tu ti giri e tutti i tuoi fili
Tessuti e spezzati da spazi passati
E giorni finiti si fanno sottili su tutti i tuoi riti portati da uomini
Che sono freddi
Che non sanno respirare il suono
Dei prati mossi
Che credono sia bello muovere passi
A suon di marce, masse, marche e suole stanche
Ma dentro sono marci e mutano la vita togliendole stupore
Stuprano la terra crivellandola di botte
Credendola una docile indifesa ragazza
Ma la terra è grande, saggia, madre di una razza fatta pazza dal potere
Dal seguire non l'essere ma l'avere
Che crediamo di potere?
Noi punti sparsi nel cielo del nulla
Noi echi persi nella culla del bello
Niente
Nulla
Quella voce paterna che ci ha fatti
Che ha amato e dato e voluto solo abbracciarci
Ha portato uomo e donna a correr per la terra
E vedersi immolati per uno scherzo della sorte
A sentirsi incrociati come tra botti di guerra
O vedere ai volti loro sbattute molte porte
Porta morte vedere persone, quasi tutte
Che al tramonto grigio dei loro cinquanta
Si cullan tramortiti in voragini di vuoto
E sapere che "ti amo" non riescono più a dirlo
Che il canto della vita non possono udirlo
Il canto del merlo e correr del cervo
Creare castelli sui colli dei mondi
Avere ali d'angelo per sfidare i monti
Le pozze e ninfee che diventan maree
Avere telescopi negli occhi e petardi nel cuore
Che ci fanno palpitare al fermo restare della realtà
Che rendono il gioco della vita quieto e lesto
Per sapere che tutto questo, del resto, sembra solo vanità
Vorrei avere il coraggio di tornare bambino
Scoprire nuovi angoli del mondo negli anfratti del tempo
Scoppiare tremante al fratturare dei cieli col tuono
Fermarmi un istante a sentire e non capire
Sentire di volare come la fenice e fiorire come un ramo
Dire che sono felice e sapere che io amo
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