L’azzurro del cielo si china sul borgo,
mentre il mare ne raccoglie il respiro.
Tra queste mura di pietra e di sole
il tempo è un nastro di luce sospesa,
le case , petali di roccia viva.
Salgono i tetti verso il vuoto immenso,
qui l'orizzonte non è mai confine,
ma un abbraccio che tutto confonde.
Il mio borgo è una nave
di muri e di sentieri
che naviga profumata di sale ,
tra il verde scuro dei valloni e l'argento degli ulivi,
immobile nel blu dove sosta
e si fa casa.
Montepaone (CZ)

Commenti
Ho respirato il profumo del sale, ho ammirato il vibrante luccichio degli ulivi spettinati dal vento!
Grazie di questi tuoi versi!
Un abbraccio
Caterina