Al momento inopportuno,
quale ultima cosa io starò facendo?
Sarò forse nella mia cucina,
attento agli spaghetti al dente
ovvero, chissà, me ne starò andando
verso l’ultima riva che ricordo
a parlar di venti, esche e maree
col mio amico pescatore,
quello stesso dei vent'anni,
vecchio sì ma a piedi nudi,
calli sulle mani grandi,
con l’azzurro dentro gli occhi.
E se fossi, invece, a letto,
con lei, sdraiata di traverso,
confuso come solo io so essere,
felice nell’amore che guadagno?
E se fossi, sempre a letto,
é proprio il caso di dire,
come un vero baccalà,
come un vero moribondo?
Cosa guarderò
in quegli istanti lunghi un anno?
Il bianco quasi bianco del soffitto
o l’orologio che cammina ancora?
Cos’è che ascolterò,
i battiti del cuore a stento
o barzellette per tenermi sveglio?
Cos’è che odorerò,
chemioterapici e analgesici
o tracce di Chanel numero 5?
Cos’è che mangerò,
pastina in brodo e formaggino
o creme di pistacchio e cioccolata?
A cosa penserò,
agli affetti che la “morte” taglierà
o a quelli che porterò con me?
Cosa sognerò
in quegli istanti lunghi un anno?
La vita che vorrò riprendermi
o... “quella”?
quale ultima cosa io starò facendo?
Sarò forse nella mia cucina,
attento agli spaghetti al dente
ovvero, chissà, me ne starò andando
verso l’ultima riva che ricordo
a parlar di venti, esche e maree
col mio amico pescatore,
quello stesso dei vent'anni,
vecchio sì ma a piedi nudi,
calli sulle mani grandi,
con l’azzurro dentro gli occhi.
E se fossi, invece, a letto,
con lei, sdraiata di traverso,
confuso come solo io so essere,
felice nell’amore che guadagno?
E se fossi, sempre a letto,
é proprio il caso di dire,
come un vero baccalà,
come un vero moribondo?
Cosa guarderò
in quegli istanti lunghi un anno?
Il bianco quasi bianco del soffitto
o l’orologio che cammina ancora?
Cos’è che ascolterò,
i battiti del cuore a stento
o barzellette per tenermi sveglio?
Cos’è che odorerò,
chemioterapici e analgesici
o tracce di Chanel numero 5?
Cos’è che mangerò,
pastina in brodo e formaggino
o creme di pistacchio e cioccolata?
A cosa penserò,
agli affetti che la “morte” taglierà
o a quelli che porterò con me?
Cosa sognerò
in quegli istanti lunghi un anno?
La vita che vorrò riprendermi
o... “quella”?
