Una scultura in legno
perfetta nelle fattezze umane
Tanta grazia nel coltello di un artista
quasi a farla sembrare vera.
Ma quei fili padroni la sorreggono
dirigendo i movimenti un po’ sconnessi.
Non ha cuore la meschina né un’anima.
Unico scopo della sua futile esistenza:
divertire uno stuolo di bimbi attenti.
La sua lirica decantata dal puparo
sembra vuota, manovrata non da lei,
ma se in fondo avesse un cuore,
se avesse un’anima, cosa penserebbe
di questa triste schiavitù ridanciana?
Ora immobile davanti ad uno specchio
appiccata ad un chiodo nell’attesa
di una nuova commediola forzata.
Ma qualcosa nel suo vuoto volto si muove
e il riflesso sullo specchio sembra vivo.
La sua voce di legno lancia un grido
alla razza che lei chiama umana
e le dice infelice… “gente viva”
perché mai sorridete dei miei gesti?
Perché forse non son da me dettati?
Perché un sordido padrone mi guida
a sua voglia rendendomi spesso oggetto
dello scherno del pubblico sovrano?
Or vi dico una cosa e rammentatela:
guardandovi a questo specchio, non vedete
che le corde mie prigioni sono uguali
a quei fili invisibili che legano i vostri ignari polsi?
Non siete pur sempre marionette anche voi
di qualcuno che vi guida inesorabilmente?
Che vi imprigiona a suo folle volere?
Un’unica grande differenza ci separa
Io non ho un’anima e voi si! Ed allora
spiegatemi signori, chi è più pupo tra i due
la sottoscritta di legno manufatta
o voi poveri meschini con il cuore?

Commenti
la seconda!
è tutto preordinato e il libero arbitrio spesso è deturpato da convenzioni o ricatti.
la libertà è un'utopia e i valori morali che abbiamo in dotazione non bastano per combattere in suo nome...