Sfinimento e rimpianti,
una sì grande bellezza,
esser capaci di vederla,
di apprezzarla,
esser privi di coglierla.
La vita di chi
ha precluse alternative
inadeguatezza
eccessiva sensibilità.
Vivere con un blocco,
al petto,
alle azioni,
in un turbinio di pensieri
frutto di mille paure
diverse,
reali e irreali.
Non è vita questa vita
è un lento tintinnare,
di secondo in secondo,
verso una fine
inevitabilmente triste
immancabilmente solitaria.
Una sigaretta dopo l'altra
portata in bocca,
un bicchiere dopo l'altro
alzato al cielo,
le chiacchiere finte,
i sorrisi di circostanza.
Voler vivere qualcosa
che valga la pena vivere,
senza capire che quel qualcosa
esiste soltanto nella mente
di chi se lo immagina
negli occhi, nelle parole, nel cuore
degli altri.
Chi capisce la solitudine,
chi ne assapora l'essenza,
vi diventa schiavo,
se non è disposto
a mentire a se stesso.
Per sempre.

Commenti
Le paure, le solitudini, la sensibilità, l'indifferenza degli altri, ci schiacciano, resti fuori dal giro: egoismo!...
Questo vige nella società, non c'è posto per i deboli, i teneri... E il cerchio si e ci stringe!...
Considerazione acuta, bravo! Ciao...