In città, da lì dove sta io non la sento,
solo quando c'è vento o al sorgere del sole
ove strade e le piazzole più chiassose non lo son.
Io mi segno egualmente, ma non è la mia campana,
la sua Iode è registrata, inviata giornalmente
a un'ora prefissata e non sa di voce umana.
Era mano paesana a suonar la mia campana
lo faceva con rispetto e con tocco suo nostrano.
Con la messa del mattino,
l'ora prima rammentava il lavoro mattutino
e così all'ora terza augurava la giornata.
Poi suonava l'ora sesta e ancora all'ora nona,
per finire a mo' divino con il tocco vespertino.
Era sempre lì presente fin dal primo tuo vagito
e purtroppo, immantinente, congedava ogni finito.
Non avrò il suo lamento pel' mio ultimo saluto
ne sarei assai contento, ma ormai la mia campana
ha ceduto il suo mandato a quest'altra che lontana
sento quasi ogni mattina quando ancora tutto tace
quando intorno c'è di sveglio solamente la gallina.


 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

sasha
+1 # sasha 26-04-2016 00:31
Ma non mi dire! La campana suonava anche all'una e alle tre di notte? E non svegliava tutto il paese?
Certo che non c'è paragone tra il suono di una vera campana, i campanari e i nastri registrati!!
Ogni cosa, col tempo, ha perso dei valori profondi!! e tu l'hai raccontato con musicalità e saggezza!!
Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 26-04-2016 05:49
IL PASSATO E IL PRESENTE NELLE SUE FASI DI DECADENZA... PER LA SCONCIA TECNOLOGIA.
TUTTO S'E' PERSO... ANCHE IL SUONO "SVEGLIARINO" DI UNA CAMPANA...
LIETA SETTIMANA UGO.
nicoletta
+2 # nicoletta 26-04-2016 08:40
Il suono di un tempo descritto con lieve nostalgia , il suo significato legato alla bellezza svanita, assieme ad altri valori ormai perduti.
Con garbo ed eleganza sempre riesci a descivere eventi quotidiani, evocando l'emozione che sempre rimane...
Arcangelo Galante
+1 # Arcangelo Galante 26-04-2016 08:49
I rintocchi tradizionali di una campana lontana che arrivano al cuore, descritta con una poetica immagine, nostalgica ed emozionante. La modernità ha sostituito meccanicamente il suono di essa, smarrendone quel sonoro romanticismo. Lirica carica di intime sensazioni, persino velata da una malinconica percezione, scaturita propria nel sentire quel richiamo memorizzato nell’interiore dimensione del passato. Molto bella!
tonino
+2 # tonino 26-04-2016 13:48
Beh! Il nostro caro poeta, ci riporta ad atmosfere lontane, al dolce suono delle campane, suonate con maestria dal "sacrestano" del paese. La preghiera della "Liturgia delle ore", scandita dalle campane nelle ore mattutine e pomeridiane, con l'ultimo rintocco serale del vespro. La chiusa, riporta all'ora di oggi il caro Ugo, che termina in malinconia questa sua nostalgica e apprezzata lirica. Affettuosi abbracci di luce e stelle.
Salvatore Linguanti
+2 # Salvatore Linguanti 26-04-2016 15:30
In effetti, un tempo, ogni momento della giornata era scandito dal suono vivo delle campane che, oltre a chiamare a raccolta i fedeli per le varie celebrazioni, indicava particolari circostanze della vita della comunità, sia religiosa che civile. Allora, le campane erano udite e apprezzate da tutti. Oggi, forse più per una sordità spirituale, oltre che fisica, nessuno le sente o le vuol più sentire.
Come sempre, opere veramente ben scritte e significativamente accessibili. Cari saluti, Salva.
Sir Morris*
+1 # Sir Morris* 26-04-2016 16:37
Struggente e malinconica quanto precisa ed esaustiva, amico Ugo! Eccezionali distici da vivere in quegli istanti di lettura soave! Un caro saluto! :-)
Pietro Luciano
+1 # Pietro Luciano 26-04-2016 18:58
Dolce melodia sulle note d'un tempo, che evoca inevitabile il rintocco di una campana vera e splendida metafora della vita che va.
Giancarlo Gravili*
+2 # Giancarlo Gravili* 26-04-2016 20:10
Un sentimento che prende in analisi gli aspetti della vita dalla nascita sino all'ultimo rintocco della campana, un componimento che
nel suo malinconico e nostalgico svolgersi risulta particolarmente efficace nel connotare il sentimento umano della caducità, veramente apprezzati questi tuoi versi.
Hera
+1 # Hera 26-04-2016 22:10
bellisimo parlar di quel suono che è stato compagno di anni di giovinezza ...quanta nostalgia! Bellissima dedica ..
Sara Cristofori
+1 # Sara Cristofori 27-04-2016 20:50
quanta compagnia faceva un tempo il campanile col suo suono...

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.