
Ho visto
tre uomini.
Il piangente,
il sorridente,
il menefreghista.
Nel primo
lacrime amare
scorrevano
nelle rughe
come ruscelli.
Nel secondo
strida gioiose
alzavano
dalla bocca
come megafoni.
Per il terzo
passi normali
seguitavano
ne l’istrada
come nulla fosse.
Nessun intenerimento,
nessun appagamento,
soltanto impassibilità!
Solo e sempre.
Ieri,
oggi,
forse domani!
Nell’indifferenza,
ho visto
morire
l’umanità!

Commenti
Stefania Balsamo - Questa tua, è semplicemente meraviglosa. Attraverso questi splendidi versi hai saputo esprimere una grande verità, che io condivido in pieno: vada l'allegria, vada anche il pianto ... la tristezza ... che sono tutte emozioni, che rendono vivo l'essere umano ... ma l'indifferenza è proprio una iattura per tutta l'umanità. Se non fosse ahimè tanto diffusa ... purtroppo, sempre più ... il mondo sarebbe indubbiamente un posto migliore e più equo. Che poi, l'indifferenza, in un mondo sordo ed insensibile al dolore ... diventa contagiosa ... essa infatti, è come una sorta di anestesia dell'anima, da cui è davvero difficile risvegliarsi, anche perché a livello di chi muove le fila, non c'è nessuna volontà, in tal senso.
Grazie a te, per lo spunto di riflessione offerto e buona giornata!