Altre albe, altri soli,
altr’imbrunire,
altre notti per altri divenire;
e di cristallo a gocce
l’albeggiar dei cieli.
Per ore senza tramestio;
tutto profumava anche il nulla
e non gravava il meritato fio.
Ed altra fu la mia dottrina
e l’etichetta ancora
e l’ora di capire e soppesare.
Lento all'ira e all’esultanza,
fui formato al punto,
al giusto valor della sostanza
e all’equa entità della misura.
Così mi chiedo e mi rispondo,
ad occhi chiusi, con attenzione:
mutati i tempi, mancata integrazione?
Son fuori luogo, meglio defezione
altr’imbrunire,
altre notti per altri divenire;
e di cristallo a gocce
l’albeggiar dei cieli.
Per ore senza tramestio;
tutto profumava anche il nulla
e non gravava il meritato fio.
Ed altra fu la mia dottrina
e l’etichetta ancora
e l’ora di capire e soppesare.
Lento all'ira e all’esultanza,
fui formato al punto,
al giusto valor della sostanza
e all’equa entità della misura.
Così mi chiedo e mi rispondo,
ad occhi chiusi, con attenzione:
mutati i tempi, mancata integrazione?
Son fuori luogo, meglio defezione

Commenti
E dire che, agli altri, così BUONO appari TANTO SPESSO!!
oggi sono cambiati i tempi e tutto corre più in fretta, la vita evolve, i costumi cambiano
e anche le abitudini. Ma quelle di una volta sono ancora valide, anzi per conto mio l'educazione
di una volta era più valida. Versi che rispecchiano il tuo sentire che ho molto apprezzato.
Un caro saluto Ugo, Grace
Dal diverso... il rimembrare altro tempo!
Mirabile quanto esaustivo decanto, Ugo.
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