Nel ravviare gli abbozzi su di uno scrittoio poetico 

mi garberebbe indugiare su di un

versificatore abile col forcipe ad estrarre

il feto del concepimento rimico.

 

Adagio il foglio con la meticolosità del fabbro

nel posare con le tenaglie la lamina sull’incudine

che attenderà il massello d’acciaio temprato.

Così la venuta della penna che tamburella il labbro.

 

Dò lettura agli scartafacci e il secchio

nel retrobottega, per ruggine e mancata forgia,

risulta ineludibilmente saturo

di punzoni, giovamento soltanto per il ferravecchio.  

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

Antilirico
+1 # Antilirico 01-08-2018 21:30
Bella, molto singolare e particolare...
Michelina
+1 # Michelina 02-08-2018 16:11
Un modo diverso nel creare, bella.
Mirko D. Mastro
+1 # Mirko D. Mastro 02-08-2018 16:15
Grazie a entrambi

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