Il poeta è uno sfaccendato alle prese

con la noia dei giorni da riempire,

un ozioso affaccendato per uggia

in inedia e tediosi impicci da assopire.

E’ un incompiuto essere umano,

il tempo imperfetto del verbo vivere.

Un mancato novellista,

inadeguato mestierante dello scrivere.

Costui è la gargotta per la strada,

nel vicolo di notte da evitare

per possidenti, gentil sesso e aurighi.

E’ la bestia insalubre da eliminare.

L’uso immorale e diseducativo che ne fa

del suo talento è antitetico all’asceta

nel compimento di scibile e dottrine.

 

Così Platone a Socrate riferendosi al poeta.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 09-08-2018 08:05
Diretto, reale! Le prime due strofe sono molto vere, le provo dal profondo. Piaciuta molto. HL.
Mirko D. Mastro
+1 # Mirko D. Mastro 09-08-2018 09:03
immensamente lieto

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