Da che non ci sei stato
ho confuso i giorni
vivendo in una stanza vuota
con le serrande abbassate
sdraiata sul molle pavimento
affogavo e riemergevo
senza mai fine
Ho afferrato
occhi, mani
piccoli sogni
che sarcastici e crudeli
mi giravano le spalle
Poi compresi che
l'unico gancio
ero io
ho confuso i giorni
vivendo in una stanza vuota
con le serrande abbassate
sdraiata sul molle pavimento
affogavo e riemergevo
senza mai fine
Ho afferrato
occhi, mani
piccoli sogni
che sarcastici e crudeli
mi giravano le spalle
Poi compresi che
l'unico gancio
ero io

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puoi contare quasi sempre
su te stesso e pochissimi amici