
Tra le querce ingombre
di ricordi
ti chiedi dove siano
le tue incastonate
furbe bugie
...
come ghiande
da dare ai porci
marciscono...
...
a gara frenetica
disseminati semi
d'innata follia...
ti ricordi?
eri quella che cadeva
dall'alto dell'Olimpo
segnata donna
che baciava Giove
sui calzari dorati
...
un'impresa salire
e ricadere ferita
tra le aguzze rocce
della presunzione
...
tra le foglie immote
non il vento che vince
solo un aspide che sale
a mordere il cuore...
...
a rinnovare la dose
mai sazia
del veleno in corpo...

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