Un mare calmo che s’agita con un alito di vento,
ecco, questo son io in questo momento.
Sentir notizie disastrose in ogni occasione,
fa di me una carica esplosiva che se la tocchi esplode.
Nel turbine d’un periodo sì lungo e deprimente,
mi son trovato recluso come anche tanta altra gente,
la quale rassegnata a questa vita tra quattro mura chiusa
inizia ad imprecar con frasi che da tempo ormai non usa.
Dai colpa alla pandemia, dai colpa a politici stolti,
fatto è che sia l’un che l’altri la libertà e l’ottimismo ci han tolti.
Crediamo in Dio, questo è ciò che ci consola,
la nostra vita grama senza rivincita rimane sola sola,
ma grazie al Creator, sempre dalla nostra parte,
siam paghi d’ogni consolazione e protezione ad arte.
Or che finisce quest’emergenza maledetta,
mi sento di dover dir, ma non così in fretta,
che piano piano, a breve i vaccinati,
non conoscendo le orme di questa via che ci ha lacerati,
dovranno ripensar, come le cavie fanno,
sarà una vittoria per tutti, o solo un danno?
