Si sono mai chiesti i poeti
cos’è che li manda in delirio,
le rose di maggio
le spiagge d’agosto
la neve d’inverno
o la vaga speranza di esistere?
La morte non credo, è troppo presente,
la sorte malvagia o la vita
che aleggia nei monti e sul mare,
che cosa fa scrivere all’anima
di forze nascoste, di tempi futuri,
di stelle comete o di mondi perduti,
che cosa hanno come traguardo nel cuore
che cerca infinito;
l’eterno è già qui, in versi sofferti e ineguali
in dolci parole che sole
annientano i giorni
pensando che forse
la grande ricerca è l’amore.
cos’è che li manda in delirio,
le rose di maggio
le spiagge d’agosto
la neve d’inverno
o la vaga speranza di esistere?
La morte non credo, è troppo presente,
la sorte malvagia o la vita
che aleggia nei monti e sul mare,
che cosa fa scrivere all’anima
di forze nascoste, di tempi futuri,
di stelle comete o di mondi perduti,
che cosa hanno come traguardo nel cuore
che cerca infinito;
l’eterno è già qui, in versi sofferti e ineguali
in dolci parole che sole
annientano i giorni
pensando che forse
la grande ricerca è l’amore.

Commenti
Credo che tutto mandi in delirio un poeta, ma leggere l'anima di chi scrive è un grandissimo privilegio..
E dir che mi piace è poco..
complimenti ..dal mio cuore..!
un grande abbraccio Nanni
Cosa si chiedono mai questi poeti? Sempre le stesse cose? Sempre cose che possono dar respiro alla fantasia? Nella realtà però tutte le parole son contenute, e tutti i significati a cui possono dar sospiro ...e la principale, fra tutte, la necessità di amore quale respiro vitale dell'anima!
Se non riconosce questo, il poeta non sarebbe altro che un freddo cantore della bella lingua e basta!
Poeta sulle dita, accarezzatore di corde dell'anima sei!
Grande Nanni, grande amico!
Abbraccio