Stanotte i poeti sono zitti
Entrati nell’agosto finalmente
E vada a quel paese la coscienza
E tutto quel che rode nella mente
Il mare la montagna ed anche i laghi
I fiumi ed i campeggi e le foreste
I boschi le mangiate le escursioni
Son quelle che ci rendono padroni,
Lo spirito si vada a benedire
Se pure nel dolore c’è da dire
Che gente soffre sempre ad ogni ora
Ignara delle ferie circostanti
La vita scorre via per ciascuno
Che sia malato o sano
È sempre uno.
Entrati nell’agosto finalmente
E vada a quel paese la coscienza
E tutto quel che rode nella mente
Il mare la montagna ed anche i laghi
I fiumi ed i campeggi e le foreste
I boschi le mangiate le escursioni
Son quelle che ci rendono padroni,
Lo spirito si vada a benedire
Se pure nel dolore c’è da dire
Che gente soffre sempre ad ogni ora
Ignara delle ferie circostanti
La vita scorre via per ciascuno
Che sia malato o sano
È sempre uno.

Commenti
Si porta anche la coscienza in ferie,la si espone al sole per farla abbronzare,respirare ,godere della luce e rilassarsi,per attingere nuova vita e nuova speranza ,perché tutto inconfutabilmente ci porta a spegnerci come stelle cadenti ad agosto e nasce bisogno di nuovi cieli e nuovi colori per rigenerare ogni idea,ogni piccolo moto di cuore..
Nanni..particolarmente piaciuto il verso :
E vada a quel paese la coscienza
Un grandissimo e stellare abbraccio ..e buona poesia ..sempre !