Ho scritto una canzone che parla di rivoluzione
tutti hanno ascoltato, persino applaudito
una marcia trionfale, con un bel finale
poi sono tornati a casa
con in mano la spesa
armiamoci e partite
tutti zitti compagni che ci ho l'artrite.
Ma l'artrite non è un'arma?
quella che usavamo l'estate in campagna
per sbandierare davanti alla caserma
quella canzonetta quasi materna
mi faceva tenerezza tutta quella giovinezza
quasi quasi ci credevo pure io
alla storia della purezza
ma adesso ce la fai a camminare
o devi continuare a zompettare?
Nella banda c'è la tromba
e tutti ballano come se ci fosse il mamba
io ti guardo tu continua a cantare
la canzone che parla di rivoluzione.
Prestami i sodi per la sedia a rotelle
o fai un appello su facebook, tutte stelle
dici che ho una corda al collo
o un nipote bidello, o che hai perso l'asinello
poi ti risarcisco con un fiore
e un disco sull'amore
uno di quelli che vanno di moda a San Valentino
vino e birra, qualche spinellino
tipo la canzone di Stefano Rosso, la ricordi?
Tre amici una chitarra e lo spinello
qualche euro pure per la visita al bordello
sai sono ridotto male su quel fronte
magari trova un amico, un compagno conte
che sostenga il tutto
uno che voglia fare la rivoluzione
per rifilarci sempre la stessa canzone.
La canzone non la voglio cantare
mi piacerebbe continuare a marciare
al massimo possiamo sederci e questionare
sul risarcimento da chiedere alle finanziarie
ah no dimenticavo siamo un popolo rivoluzionario
ci prendono i soldi ci fanno le rate
ci fanno pagare le televisioni
il canone è sacro altrimenti diventano barboni
e noi applaudiamo a Sanremo
certo parlano di karma e di occidentali
e noi dobbiamo sempre stare attenti ai nuovi segnali.
Che dici mai e i fasci siciliani?
le quattro giornate di Milano tra gli indiani
i mussulmani di Mussomeli
la danza dei sette veli
delle donne con i baffi
i graffi e poi gli sberleffi,
al duce da morto
perché da vivo era tutto un concerto
d'applausi e peana
i poeti, gli artisti di fama
tutti al guinzaglio
ma qualcuno col bavaglio
ci stava nelle prigioni del regime
e scriveva saggi e rime
poi quando è stato il momento
sono arrivati i fucili e il vento
della resistenza ha iniziato a volare.
E qualcuno è tornato a cantare.
Hai dimenticato i giornalisti d'assalto
ora hanno le troupe e lo smalto
lo sapevi che tutti vogliono dire la loro
come se fosse davvero un gran lavoro
ora ci sono seggi e rime
ma ci prendono proprio per ...le risme
io ti ascolto tu sei intonato
hai quasi da sempre cantato?
Ho visto anch'io sai rivoluzioni!
Ho visto donne con mutande attorcigliate
soubrettine molto serie e aggrovigliate
svestite da stilisti di fame nazionale
cantavano anche loro motivetti
nazional_insurrezionali
ballavano con l'artrite da rivoluzione
la tua stessa malattia
nata dopo la nostra generazione.
Che emozione, mi hai fregato!
rubandomi le battute da sfigato
non le mutande che peccato
sarà per un'altra volta, sono in credito
la rivoluzione sessuale
è quella migliore, un baccanale
dietro l'altro, un mezzo disastro
se poi resti col mostro
in mano, che dire
così non può finire
ma Zuckemberg è accigliato
pensa sia porno, ma è fiato
un soffio in due sulla stessa candelina
soubrette del can can, mia stellina.

Commenti
rivoluzione". Sono la trascrizione fedele di una scrittura improvvisata sulla sua pagina Facebook e non su Messanger come le
precedenti. Quindi sono versi totalmente estermporanei e non ritoccati in alcun modo, magari un po' lunghi, ma tant'è...
La Vita scorre veloce e dura da vivere per troppi...Esige di essere servita DAVVERO.
Ma che vuoi,siamo cocciuti e ci piace imparare, provare, rinnovarci per non morire solo tra stelle e mare e nuvole e cielo e amore..
La poesia è forse e anche strada..vita vera e questo è uno spaccato di quello che ogni giorno un italiano su tre paga..dico un italiano su tre perché dalle ultime indagini svolte dall'Istat risulta che solo un italiano su tre paga le tasse,il resto evade e quindi credo non venga toccato da tutto questo tramestio,se ne sta tranquillo in panciolle a guardare l'isola dei famosi e a godersi i suoi soldi e la sua mente immagino non venga toccata da alcun discorso proletaripoeticoinsu rrezionale e banale come il mio pensiero e quello di Francesco.
Ciao e hai ragione il ragazzo affascinante , Zuckemberg, ha creato un colosso, insieme ad altri suoi quattro amici, una vita impagabile e paga le tasse anche se è stato multato per aver spostato la sede della società in Irlanda,dove il fisco è meno pressante..quindi ..questa è la vita e a noi restano le parole..
Ciao ancora e grazie per il coraggio di aver lasciato un tuo pensiero.. lo apprezzo tanto
Un abbraccio
Anto
Siccome p stata scritta a 4 mani interessante sarebbe vedere chi ha scritto cosa e chi altro. Non sono una abitudinario del forum perciò faccio fatica a separare le voci, segno che gli autori sono andati sulla stessa lunghezza d'onda.
Anche se in alcuni punti il ritmo è migliorabile...
questo è stato un esperimento estremo, perchè è proprio senza rete, una scrittura di getto. Abbiamo già pubblicato degli altri versi
e altri sono in attesa di pubblicazione. Ci divertiamo, a volte siamo più scanzonati, altre più seri, spero mai banali. Il ritmo è migliorabile,
certo, la scelta fatta è stata quella di pubblicarla così com'era, senza intervenire a posteriori.