Programma notturno.
Scaletta consueta.
Chi si sintonizza
ha diritto di parola
almeno per un’ora.
Si discute sul da farsi,
si chiarisce la questione,
si entra dentro all’argomento,
amici miei, non è un pretesto.
Alla prima telefonata
una domanda interessante:
come posso riconoscere chi è intrigante?
Il conduttore stupefatto
risponde in tutta fretta:
che domanda senza creanza!
Il secondo interlocutore
chiede scusa e domanda:
che musica è mai questa
che mi viene il mal di testa?
La risposta è presto data
dal conduttore guasta feste
che risponde con eleganza:
non siamo mica in una balera
abbassa il volume e buona sera.
Un momento! Un momento!
Ripeteva: non consento.
Il conduttore arrabbiato
gli risponde in rima:
questa qui è casa mia.
Ora un altro a gridare:
ma chi sei?
Hai bevuto? Puoi andare.
Ad un tratto, ma che strano!
Trilli, strilli – che baccano:
tutti quanti a inveire,
una roba da arrossire.
Alla fine la redazione
fece in studio l’irruzione
e, finì la trasmissione.

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Un caro saluto.