E cadde una foglia sul viso infangato d'acque reflue e piscio di ratto.
Un corno vibrava nel vento incazzato ,
mentr'io seduto come distratto,
contavo le gocce d'amaro del capo.
Crisi e paure,
e ansie,
e di colpo...
una lacrima scese senza far rumore
Sul sorriso contorto...
È forse pazzia?
Ma dentro era buio, poi lampi e agonia.
Una semplice sera,
tremore d'estate o forse di autunno.
Quando il mare è mosso,
e aspetti il tuo turno...

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