Sordo,
piccolo ritaglio di mondo,
piccolo ritaglio di mondo,
ingorgo di luci, spesso senza senza cuore.
Strana fiera vivente
di passanti stanchi,
sfuggenti,
come fossero strani migranti,
distanti.
Nei quartieri soli, si ritrovano
assottigliati, rarefatti,
come fossero strani migranti,
distanti.
Nei quartieri soli, si ritrovano
assottigliati, rarefatti,
quasi estinti.
Dentro fiumi lunari, vagano
senza trovare;
senza trovare;
senza semi da trapiantare.
La Pioggia amniotica piove,
piove sulla testa,
piove sulle spalle,
scivola sull’arcano
che vorrebbe volentieri ritornare
un ultimo volo d'amore, spiccare.
Ricordo di Me...
Ero, davvero!
Poi mi sono perso
dentro un selfie veloce e prodigioso.
Meglio,
Meglio il panico che nutre l’attesa!
L’Apocalisse?
Cosa?
Forse il mare perirà
le stelle non avranno più prati da guardare;
annegheranno anche i pesci
nell’onda minimale del disgusto.
Meglio ancora un'altro selfie,
un soffio,
come un solo attimo senza capirsi
cioè…
–Sparirsi-
E’ meglio!
Meglio un’ombra dal vento flebile
che un incontro dal vento fatale;
meglio il panico d'attesa,
l'Apocalise
e svenire.
meglio il panico d'attesa,
l'Apocalise
e svenire.
Il mare si sposterà su Marte
le stelle non sapranno
più cadere
e non c’è ancora un Santo.
Dicono, (le voci al vertice),
che si stia tirando a sorte
per chi scriverà il romanzo.


Commenti
che l'ordine realistico delle cose non esista più. Sembra essere arrivati nel periodo di Babele,
quando ognuno parlava una lingua diversa e non si riusciva a districarsi da quella follia che aveva
invaso tutti. Oggi, mi sembra stia avvenendo la medesima cosa. Si dice, e si fa tutto ed il contrario
di tutto e, l'essere umano è spaventato e disorientato. Come si potrà fare ad invertire
questa schizzofrenica rotta che ci sta portando alla deriva, se non alla rovina di noi stessi?
Io ci leggo tutto questo nei tuoi versi, veementi, che condivido pienamente. Felice domenica, Grace
Forse ci salveremo ad un passo dalla fine, come nei film americani che siamo abituati a vedere.
Ciao da Ibla.