L’inverno artico del cuore
regala agli occhi la sua acqua
sfigurando il futuro dello sguardo.
Cede la retina,
addolorando la pupilla
addolorando la pupilla
che affonda nel suo mare
la scandalosa idea di un noi.
Addio, dunque,
se per sempre dovrò dimenticare
l' artica incisione
di quel nome, quel nome!



Commenti
Lieto meriggio, Angela.
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molto bello il componimento Hera, profondissimo come gli oceani!