Osservavo affascinata
le palline colorate
ammucchiate davanti a me
come in trance
incominciai a giocare
Esente da dolore
il corpo sentivo leggero
scivolavo in una pace
anelata da tempo
Veleggiavo
in tunnel simile a quelli
del luna park
sorridendo ai fasulli mostri
danzanti intorno a me
la paura non mi apparteneva più
Una luce accogliente
mi affascinava
volevo raggiungerla
ad ogni costo
nella mente squarci
di vita ancora
a me intorno
Figure che si affannavano
parlavano concitate
vedevo i miei figli
abbracciati lacrimosi
ai nonni
Percepivo il battere affannoso
del loro cuore
ma non vedevo te
che ignaro del mio dolore
lontano eri da noi
Mi lanciai verso la luce
bramavo aggrapparmi ad essa
una mano apparve
con dolce fermezza mi respingeva
una voce soave mi disse
“non ora, non ancora”
Al risveglio da questo
folle viaggio
vidi un paio di occhi belli
ed arrossati dal pianto
ed due sorrisi lucenti
sentivo carezze tenere sul viso
ricambiai con lo sguardo
l'amore che sentivo
e sussurrando dissi
“mai più piccoli miei”
RINGRAZIO DIO CHE MI HA RESPINTO
DONANDOMI UN'ALTRA POSSIBILITA'

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un abbraccio ora sono serena ....