E’ autunno,
spogli sono i rami degli alberi,
e l’asfalto è un tappeto
di foglie gialle.
Il cielo è grigio,
un tiepido venticello
mi accompagna nel parco,
dove giocavo da ragazzo.
Nel profondo silenzio
di questi viali,
tanti ricordi
mi passano nella mente
che mi prende la nostalgia
della lontana giovinezza.
Un passerotto
svolazza da un ramo all’altro,
poi,
si posa su uno e ci rimane.
Penso alla mia vita di oggi,
a cui devo tenermi aggrappato,
senza farmi amareggiare
dalle fantasie del passato,
dagli errori commessi,
da quello che potevo fare
e che non ho fatto.
Intanto,
il passerotto è volato via,
insieme al vento,
ma comincia a piovere,
piano,
mentre io vado via,
camminando sulle foglie gialle
dell’autunno.

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