Troppo lo spazio si affolla

mi diventa lingua ingarbugliata

allungo il gesto di cercare

quell’essere buio che bisbigliammo

su porte arrugginite, dita e chiavi

nel corpo siamese del preludio

una miriade accesa

il senso di accadersi, stille

da una perfetta impurità.

E ora piove, il gesto segue
linee di cielo e terra -- e tanto brucia.

E più niente, ti posso scrivere

di cosa mangio

in questo amabile buco,

di questa fonte materiale

che non sei tu. E del coltello

sempre dalla parte sbagliata.







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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Lilith50
# Lilith50 29-12-2022 17:46
Mi piace molto rileggerla. Di alcune poesie mi innamoro!
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 30-12-2022 17:22
Grazie di cuore :-)

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