Glielo dissi con calma

“Suicidati ti prego”

così sarei rimasto figlio unico.

Era testa dura mia sorella

dovetti sgambettarla sulla banchina del metrò

e l'arbitro non fischiò neanche il rigore.

Non amo i funerali in terra sconsacrata

il prete mi era amico

e quella volta chiuse un occhio.

Mio padre è un manzo della bassa padana

mia madre è una vacca valdostana

e a lui piaccion così, di coscia generosa.

Di sera si mungono il latte tra loro

anche il vicino di casa ogni tanto lo fa con lei

mio padre forse lo sa e ha il rimborso dell'IVA.

Il vicino è vecchio come un nonno

ma ama le poppe della mamma

forse anche lui è tornato bambino con gli anni.

I gatti sul tetto vanno a fare i dispetti alla luna

li vedo dal mio abbaino

ma lei si nasconde nel suo camerino di nubi.

Mi ha dato la chiave, solo a me,

e io la sbircio da dietro la porta

che amoreggia con le stelle, nascosta agli occhi felini.

Lo sa che io sono silente, se voglio

e a lei piace farsi guardare

non è come quel pavone del Sole, che acceca.

Anche il prete mi ha detto di fare attenzione

non è solo il Sole che fa perdere la vista

ma anche la mano portata là, dove c'è la cerniera.

È strano quel prete, mi è amico

con le sue mani mi massaggia le spalle

ma ogni tanto scivola, io allora torno subito a casa.

La mamma non vuole che faccia tardi la sera

devo rientrare spaccate le sei

non prima e non dopo, lo sa anche il vicino.

Ho un orologio di gomma, verde pisello

che spacca il minuto secondo

l'ho rubato a un senegalese che mi era simpatico.

Brutta vita quella del senegalese

le cicogne dovrebbero cancellarlo dal navigatore

quel paese là, la Senegaglia.

Forse se non portassero tanti bambini

in Senegaglia starebbero meglio

la mia mamma pensa così, ma io ho dubbi sulla cicogna.

Devo aprire le finestre perchè qui c'è odore

le sigarette che mi ha dato il senegalese puzzano

mi mettono pure sonno e fanno girare la testa.

Meglio che gliele dia a mio papà

senza farmi vedere da nessuno

a lui forse faranno meglio, come quando arriva ubriaco.

Mio padre quando è ubriaco si piscia addosso

e la mamma non dice niente e lo pulisce

secondo me, quand'è così, dovrebbe bastonarlo.

Forse la mamma lo fa per il vicino

per non fare rumore coi bisticci

loro vogliono bene al vicino.

Me ne vogliono anche a me, forse,

ma io non sono così sicuro di volergliene tanto

domani andrò a vedere se trovo una bilancia giusta.

Devo imparare a pesare il bene che si vuole la gente.

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Profilo Autore: Romildo Giribaldo  

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Commenti  

Laura Bocci
# Laura Bocci 23-02-2023 21:52
Molto originale e simpatica.
Complimenti!
Romildo Giribaldo
# Romildo Giribaldo 02-03-2023 23:34
Grazie. Saluto.
Lilith50
# Lilith50 24-02-2023 15:01
Piaciuta! Io peserei anche la coerenza. Meglio non avere bilance.

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