Non posso sibilare nell'orecchio al vento

inutile, come dar da bere al mare

non posso sentire il peso dei mesi

quando vivo alla giornata

(ieri l'ho sepolto senza lacrime)

Passa il carretto dei gelati

nessuno che s'accalca

passa solo nella mia testa, resuscitato

anch'esso come il Lazzaro

(eterne le leggende delle genti)


Tu, donna, sotterrata male, a filo d'erba

fai spuntare pezzi tuoi a giorni alterni

tu mostri il viso un dì, l'altro le flessuose mani

poi le ginocchia tue, magre all'osso, quasi

(il pube ai giorni di riposo)

Passano e guardano oltre

nessuno si sgomenta, mai

passano nella mia mente ch'è scossa, per un attimo

poi torna a spazzolare tombe

(di giorni e cose e genti e luoghi e...)


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Profilo Autore: Romildo Giribaldo  

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Commenti  

Lilith50
# Lilith50 03-03-2023 07:09
Proprio bella!
Catilina
# Catilina 03-03-2023 11:04
Notevole davvero...
Ealain
# Ealain 03-03-2023 12:04
Piaciuta moltissimo. Stile molto espressivo e immaginifico. Complimenti

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