Tu sei il Guardiano dei miei sonni, il Legislatore dei sogni beati e quieti su cui levigare i miei pensieri diurni, ti prego non distogliere lo sguardo dalla mia presenza, illumina i percorsi oscuri della coscienza nei meandri notturni, non abbandonare chi in Te si abbandona, bisbiglia delicatamente alle mie orecchie i suoni ineffabili delle vecchie ataviche nenie che sempre amai, le note edificanti delle lieve brezza sulle siepi d'autunno, gli affabili effluvi di suoni celesti che emana la Tua bocca incantatrice.
Incatenami le membra teneramente con i mille serpenti della Tua soave sensualità, con i delicati baci delle mille spose che lasciai durante il percorso su questo pianeta e che ritrovo nel Tuo sguardo.
Fammi sognare i sogni dei gelsomini in amore, dammi le visioni angeliche degli anziani dietro gli occhiali un pò appannati dai sospiri, fammi assaporare il tepore caldo ed etereo delle Tue mani onnipresenti.
Non abbandonarmi durante le mie misteriose escursioni notturne, non lasciarmi solo, ineffabile Guardiano delle mie notti.
Incatenami le membra teneramente con i mille serpenti della Tua soave sensualità, con i delicati baci delle mille spose che lasciai durante il percorso su questo pianeta e che ritrovo nel Tuo sguardo.
Fammi sognare i sogni dei gelsomini in amore, dammi le visioni angeliche degli anziani dietro gli occhiali un pò appannati dai sospiri, fammi assaporare il tepore caldo ed etereo delle Tue mani onnipresenti.
Non abbandonarmi durante le mie misteriose escursioni notturne, non lasciarmi solo, ineffabile Guardiano delle mie notti.
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