La strada bionda
pettinata dal profondo
La chiamai così
con quella chiazza scrostata
dal prurito di qualcuno
incollato alla leggenda della sua allergia
Con la mollina eternamente esitante
nel farsi temporale
e le migliaia di bocche dritte
con le torri dopo la guerra col tartaro
Ah! Venissero pure quei tartari...
E continuassero a dover arrivare!
La mollina, intanto, mi piove in tasca:
ora sorride il vecchio sulla banconota.
E cade così tenue che forse non cade:
non è abbastanza per la metà degli idioti.
La strada bionda non è un eroe. Anzi:
s'è tinta, rimanendo mostruosa,
in ginocchio alla sua libertà.
Sgorgano sentieri strani su quella faccia,
che a volte ride rovinando tutto
e facendo ripartire il tempo.
pettinata dal profondo
La chiamai così
con quella chiazza scrostata
dal prurito di qualcuno
incollato alla leggenda della sua allergia
Con la mollina eternamente esitante
nel farsi temporale
e le migliaia di bocche dritte
con le torri dopo la guerra col tartaro
Ah! Venissero pure quei tartari...
E continuassero a dover arrivare!
La mollina, intanto, mi piove in tasca:
ora sorride il vecchio sulla banconota.
E cade così tenue che forse non cade:
non è abbastanza per la metà degli idioti.
La strada bionda non è un eroe. Anzi:
s'è tinta, rimanendo mostruosa,
in ginocchio alla sua libertà.
Sgorgano sentieri strani su quella faccia,
che a volte ride rovinando tutto
e facendo ripartire il tempo.
