Vittorio a te come italiano mi ìnchino
e chiedo perdono
arma piu grande prendere botte.
Su barca in movimeto
verde bianco e rosso tuo armamento

restiamo umani hai detto
umani chi si abbuffa di concetti
ubriachi di difetti
insegnandoci ego infetti
piango il tuo nome
la tua barba povera
la tua pipa riflettente

occhi bendati con nastro buio
piango il sangue
da te offerto
a ciechi d'anime
sordi d'occhi
oratori effimeri
pulitori in contenitori stagni

piango il presidente
ex combattente
che ha letto versi a te
non a cuori persi

piango la donna che ti ha creato
invidio essa che ta cullato
restiamo umani
fino a domani
in questo globo
di disumani.


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Profilo Autore: fabio brogini  

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Commenti  

Debora Casafina
# Debora Casafina 18-04-2011 14:59
commovente e dovuta come tu l'hai sentita..grazie per questa tua condivisione preziosa !

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