Sonetto di endecasillabi canonici da leggersi a minore, quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.


La solitudine che mi circonda,
la vita inutile, brucian la gola
e gli occhi ùmidi, il naso che cola
mentre l’umore nel nero sprofonda.

Ma poi metallico suono asseconda
ogni mio battito e senza parola
dell’esser vivo si fa banderuola
ed a sognare di nuovo mi fionda.

Ma i sogni duri con stanco sarcasmo
sfottono e ridono del fallimento
e della perdita dell’entusiasmo.

Così li insulto e mi sento contento
neanche che avessi raggiunto un orgasmo
nel dargli  contro e scagliarli nel vento.


12/10/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Commenti  

Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 31-10-2024 09:44
Questo, nella sua perfezione formale, è uno dei tuoi testi più tristi, addirittura disperati.
ioffa
# ioffa 31-10-2024 09:49
La scelta del tipo di versi non fu casuale: ero proprio di umore "a minore" in quel momento.

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