Sonetto di endecasillabi canonici da leggersi a minore, quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.
La solitudine che mi circonda,
la vita inutile, brucian la gola
e gli occhi ùmidi, il naso che cola
mentre l’umore nel nero sprofonda.
Ma poi metallico suono asseconda
ogni mio battito e senza parola
dell’esser vivo si fa banderuola
ed a sognare di nuovo mi fionda.
Ma i sogni duri con stanco sarcasmo
sfottono e ridono del fallimento
e della perdita dell’entusiasmo.
Così li insulto e mi sento contento
neanche che avessi raggiunto un orgasmo
nel dargli contro e scagliarli nel vento.
12/10/2024

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