Visione onirica in due “ottave” di quinari sdruccioli a rime alternate abababab cdcdcdcd.
La gatta miagola
sul tetto in fregola,
graffia la sagola¹
sopra la tegola,
lì la mandragola
(dannata pegola²)
mina la fragola
senza più regola.
Frattanto sfrigola
dietro la pergola
nell'olio spigola
mentre si bergola³
del buon Caligola
bevendo spergola,
la panca cigola
con la sua vergola°.
¹: corda intrecciata;
²: sfortuna;
³: chiacchiera;
°: “lista sottile di seta o d’oro, tessuta insieme al drappo o a esso sovrapposta per ornamento”… praticamente nel flash la panca era di legno con i bordi nastrati da una rima dorata, poi l’odore della spigola fritta ha distratto il sogno da cigolii e miagolii e dovevo essere più veloce della gatta e smettere di rimare per non restare a bocca asciutta.
18/03/2025
Commenti
Un virtuosismo rimico
d'un buontempon eutimico
di poesia bulimico
un poco ciclotimico
un poco pantomimico
oniro-neurochimico,
un poco gastromimico
di certo termochimico
la mia stramaledetta bulimia!
Io mando già qualunque cosa sia
e la bilancia vuol fuggire via.