Son spente le Ali di sole,
di carta vibran le nuvole,
la pioggia dilania i cuori,
deprime e calpesta l’anima.
E sento brutte parole,
vischiose come la colla,
imbrattano tutti i muri,
infognano la mia casa.
Poi esco, c’è lo scirocco,
un vento sud orientale,
nutrito di fango lurido,
anch’esso tormenta l’anima.
Ruggisce la tramontana,
di nuovo compare il sole,
si leva un battito d’ali,
di lato scappan le nuvole.
Ma è solo mera illusione;
non si era mai acceso il sole,
di pece ancor più le nuvole,
ferita si offusca l’anima.
Ma ecco il ribaltamento!
In data diciotto luglio.
All’alba, il potente sole...
Si scuote il saggio pastore
fumando mirto e tabacco
in mano ha il vecchio breviario
lo sbatte sotto al suo naso,
dicendo: “Te ne puoi andare”.
Su Ali risplende il sole.
d’azzurro tinteggio i muri,
Miu Miu viene saltellando
e Giorgio mi fa un sorriso,
felice come un airone
che libra sull’altopiano.
Commenti
pur se narrato a ottonari
col buio greve supplizio
a render ambienti amari…
Ma per fortuna il risveglio
del proprietario pastore
l'umore ha rivolto al meglio
e riportato chiarore.
Persino il vecchio cinghiale
anche se a passo un po' incerto
pensa non sarebbe male
rimettersi allo scoperto¹.
Frattanto godo le sdrucciole
che in strofe pur non rimate
come simpatiche lucciole
tra i versi son seminate!
--------
¹: nella terra di fantasia teatro di tali immaginarie vicende, un cinghiale deluso aveva smesso di grugnire, ora invece sta riflettendo se tornare a farlo, essendo meno velenosa l'atmosfera.