In quest’ora tarda,
dentro un velo rumoroso di tristezza,
si intravede un domani senza alba.
Io sono qui.
I frammenti riemergono
senza risposte
alle verità del mio cuore.
Gli errori brillano nitidi,
ma restano muti
ai quesiti mai chiesti.
Il vuoto sovrasta i sogni,
apro la mano
e vedo soltanto i solchi del tempo.
Quale essere contorto
ha forgiato la mia vita?
Ancora piove nei miei occhi
per incertezze inghiottite,
per errori —
errori mai confessati.
E allora prego
di non assopire la passione,
di lasciare spazio all’amore,
perché non diventi
un pallido pentimento.

Commenti
Bei versi, Luigi!
Grazie!
Serena giornata!
Caterina