Sonetto classico in endecasillabi canonici a maiore, quartine a rima incrociata e terzine a rima alternata ABBA ABBA CDC DCD.


 

Adesso invidio il pazzo della piazza:
saluta tutti, tutti riconosce,
per tutti di parole versa strosce,
nulla scalfisce più la sua corazza.

Invece io ramingo con la stazza
di tonnellate putride d’angosce
sui miei talloni poggio le mie cosce
perché per terra il cuore mi stramazza

restando chiuso in tutto il mio silenzio
ai lati d’una folla sconosciuta,
misuro la mia vita e non presenzio;

mi servirebbe bere la cicuta
o quantomeno un po’ di forte assenzio
per addolcir mia vita non vissuta.


21/09/2025


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Profilo Autore: ioffa  

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Commenti  

catilo*
+1 # catilo* 21-09-2025 11:44
Un piccolo capolavoro poetico! Descrivi un fermo-immagine di ciò che accade in una piazza con un "pazzo" che esprime, condividendola, la sua gioia di vivere ...
Aspetta che uso lo zoom, guarda un po' ... quel "pazzo" sei proprio tu con tutte le "tomnellate" di desiderio di vivere che ti porti dentro! :roll:
Buona e serena Domenica.
Caterina
ioffa
# ioffa 21-09-2025 14:52
Eh, in realtà no: è davvero un pazzo, personaggio conosciutissimo nella cittadina in cui vado per i miei controlli ospedalieri, ed è noto il suo salutare con una voce possente da far impallidire qualsiasi tenore, il suo "Ciao Tizio", "Ciao Caio" (conosce una marea di persone e di molti sa in breve parentele e fatti importanti) è capace di sovrastare qualsiasi megafono anche dalla parte opposta della piazza o degli stradini adiacenti (sta spesso ad un incrocio in un angolo della piazza a lato della chiesa principale) e se si ha tempo da perdere, avvicinandosi a lui basta un decimo di secondo per intavolare discorsi, ha una vita da narrare, può raccontarti delle sue permanenze in carcere, in ospedali psichiatrici (si vanta di aver girato tutti quelli della provincia tra i vari ricoveri, nessuno escluso, e anche un paio di una provincia adiacente, sempre reparti psichiatrici), in comunità di recupero (sia per tossicodipendenze, sia per problemi psichiatrici) e poi conosce tutti, anche gente dei paesini tipo il mio, e su tutti ha qualche vicenda da narrare (oddio, su tutti… diciamo sul fior fiore di personaggi problematici :lol: ) ma sempre in allegria. Sorride alla vita (del resto lui ha casa, pensione, sanitari e carabinieri che si preoccupano del suo benessere, "amici" che bevono e ridono con lui) e penso proprio che se scambiassi la mia vita con la sua starei più sereno. Certo, sarei pieni di tatuaggi con i nomi di varie ex e a me i tatuaggi non piacciono, ma alla fine son più belli delle cicatrici operatorie!
catilo*
+1 # catilo* 21-09-2025 19:11
A volte dovremmo fermarci ad ascoĺtare: per una sorta di pìetas verso gli altri, ma il più delle volte, verso noi stessi. Fermati a perder tempo con lui, fatti coimvolgere: fatti "infettare" (tanto i tatuaggi non si trasmettono!) ... poi come definire "pazzo" qialcino, solo perché è stato ricoverato in Psichatria? Ssrebbe utile ricordare ai cosiddetti "benpensanti" che "MANICOMIO" era scritto fuori! :lol:
Fai bei sogni. Buona notte!
Caterina
ioffa
# ioffa 21-09-2025 19:28
È sua autodefinizione e ne va pure orgoglioso (anche dell'essere stato in carcere). Sostanzialmente chi lo conosce se ha tempo ci si ferma a scambiare due parole, che magari scopri qualcosa che non sai sul vicino di casa :lol: :lol: :lol:
catilo*
+1 # catilo* 21-09-2025 20:42
:roll:
Ma dài: non era questo che intendevo!
Buonanotte!
Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 22-09-2025 15:12
Ho conosciuto anch'io alcuni personaggi strambi, "macchiette" si diceva un tempo, anche donne, qualche ex prostituta. Ho sempre trovato piacevole tale umanità di emarginati, che di solito approcciavo quando ero con gli amici, ma sarei stato curioso di entrare in confidenza personale con loro. Ma poi prevaleva il perbenismo e il timore che si potessero affezionare fino a diventare per me un problema.
ioffa
# ioffa 22-09-2025 16:10
Ecco, l'ultima parte è un rischio concreto in effetti.

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