Sonetto in endecasillabi a maiore, a rime alternate ABAB ABAB CDC DCD, giusto per cazzeggiare un po’.
Ricordo ancora quando il mio obelisco
agli occhi suscitava ammirazione
quando qualche fanciulla in tempo prisco
di maneggiar cedeva a tentazione.
Non tante estimatrici, che arrossisco
troppo in fretta per farne collezione
ma le due che compagne definisco
non pensarono mai all'astensione.
Ora invece se guardo da supino
quel che rimane resta orizzontale…
s'alza poco convinto nel mattino
ma torna a cuccia e pensa «Ma a che vale
se non c'è più nessuna a far giochino»…
Mi sa che questa rima è uscita male.
13/03/2025

Commenti
"Prima" di "rima" é la massima rima.
Ora sei giunto alla rima del poi.
Che ne diresti di scegliere "ahinoi"?
Ché non è question di materia prima
ma di quello che accade a tutti noi
prima o poi, prima o poi e prima o poi.
Non è neppur questione d'autostima,
siam solo uomini, pochi gli eroi.
E se una rima ti è uscita male,
pensa, è quaresima, non carnevale.
perché non sempre la carne vale
la pena d'evitar di far cilecca.
Se rima va mal, chissenelecca?
troviam colei che ci lecca ci lecca.
Come canzon dicea "delle cicale
ci cale, ci cale e della formica
non ci cale mica" (cale la fica).
Purché valga la carne a carnevale,
a quaresima stiamo al davanzale.
Prova ,dai,con una benna!
Vuoi evitare figura magra?
Ed allora prendi un Viagra!