Sonetto standard: endecasillabi canonici, rime incrociate e poi alternate.
Vedevo stelle dentro il tuo sorriso,
due stelle verdi, fulgide, sognanti
pronte a guardare fiere sempre avanti…
poi le ho riviste stanche su quel viso
d'un peso ancora affatto condiviso,
di riflessioni serie ed importanti:
progetti lunghi franano in istanti
ed ogni sogno subito è reciso.
Mentre t'osservo dico che ci sono,
ma non m'ascolti, guardi sempre altrove…
del resto non ti porto nessun dono.
Intanto il vento s'alza e forte piove
mentre vorrei richiederti il perdono
per il mio non offrirti buone nuove.
18/10/2025

Commenti
Ricompare quella donna dagli occhi verdi, già ricorrente nei tuoi versi, che da qualche tempo sembrava essersi eclissata. Da quel che leggo di te, sembra che tu non abbia nulla di cui farti perdonare.
E qui da questa meravigliosa poesia, scritta letteralmente col cuore in mano, traspare la grandezza dell'Uomo che si rivela forte proprio nella sua fragilità! Perla rara in un mondo dove arroganza e sopraffazione sembrano prevalere!
Grazie per quest'esempio di grande umanità: i tuoi versi trasmettono amore infinito e e incondizionato!
Buona giornata!
Caterina