Allegoria .
Tale mi rese infatuo la bestia senza pace
che nel vedermi da vicino mi gettò negl’inferi feroci,
mi vidi bruciare poco a poco
maledetta tu sia anima disperata.
Antonomasia .
… e non c’è virtù se amor non credi
di pietra resterà l’angelo custode,
tu tanto male a me lo feci
e d’erbe amare sarà il tuo cibo.
Catacresi .
E d’insonnia i pensieri scuoti
saranno dimora d’ogni tuo grido muto,
hai ferito il mio cuore il mio corpo nudo
e dalla tua finestra vedrai un lume acceso,
saranno gli occhi miei che fisseranno il vuoto.
Iperbole.
Nel pensiero mio ora mi rifugio
ed ogni lacrima bagnerà l’affronto,
cancello dalla mente i tuoi brutti ricordi
e mi assopisco nei miei silenzi.
Pagherai pene se in vita resti.
Metafore.
… e prego Iddio per la verde vita che m’ha dato
a far fiorire la pianta maestosa,
che possa anch’essa dare il dolce frutto
tu che l’hai percossa, perché non l’hai bagnata?
Metonimia.
… s’accendono i fuochi ed è buia sera
e nelle tenebre come una furia appari,
lampare illuminano panchine vuote
e dal mare c’è il riflesso della luna piena.
Perifrasi o circonlocuzione .
Tu fosti colei che mi diede il sole e mi tolse il cielo
alzasti le tue mani sulla mia pelle chiara,
mi privasti dell’erbe verdi il bianco fiore
che davanti a te si presentò sincero.
Personificazione.
Fosti la viziata !La tempesta senza scrupoli
E dai tuoi falsi singhiozzi hai nascosto la menzogna,
piangi dunque se ti riesce!
Sfogati e canta come una cicala.
Prosopopea .
Forse credi che tu sola esisti?
che sei o vorresti essere bella ,l’unica bandiera,
la bella del reame che trionfa avvezza senza fede
bisbigli a capo chino e non saprai mai più chi sei.
Similitudini .
Ho aperto per te le porte dell’inferno
e voglio buttare dentro la tua carne viva ,
come sulla brace la strega a rogo
tra la cenere le membra il vento spande.
Sineddoche .
Hai lasciato l’oblio l’amore che ti aspettavi
il nido dove fosti certa di avere il tuo tesoro.
Trovasti nubi e pioggia a catinelle ,
trovasti l’amore e l’hai gettato via.
Sinestesia .
Odo voci,la tua crocefissa sulla croce!
Sotto un cielo arso bruci,
il tuo lamento amaro vuol tuonare
vuole uscire dall’incubo oramai .
Ma la porta dell’inferno sempre varcherai.

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