Sonetto minimo (quinari) a rime incrociate nelle quartine e invertite nelle terzine (abba abba cde edc).
Non son capace.
Scende la pioggia
con la sua foggia
che sì, mi piace
ma quanto giace
nel cuor non sloggia.
Tracima roggia
e ancor non tace
l’acqua che scende.
Me ne vergogno
ma non ci riesco,
tutto fa innesco
al vano sogno
che il senno offende.
08/05/2026

Commenti
Non c'entra nulla, ma la parola "roggia", oggi obsoleta, mi evoca sempre un brano di una nota canzone, a lungo ricorrente negli anni della mia infanzia;
.....
col suo cuore innamorato
sopra l’acqua di una roggia
che passava per Milano
perché lei lo raccogliesse
ogni dì posava un fior,
lei con ansia lo aspettava
sospirando attorno amor
e bagnandolo di pianto
lo stringeva forte al cuor
.....
Non vado oltre perché il finale è molto triste, in questo caso per lei. E quando riascolto quella popolarissima canzone, mi commuovo, forse non per la canzone in sé ma per quello che sono stati per me quegli anni, ingenui anche nel contesto musicale di allora. Scherzi dell'età.