Sonetto standard.


Nessuna vela: scansan la balìa
d’un vento che non è fido aiutante;
fuggono barche, qui ne vedo tante,
col fuoribordo che le porta via.

Non mare calmo, solo frenesia
d’andare al largo e starsene distante
da terraferma troppo soffocante,
questo il movente nella testa mia.

Del resto se potessi farlo anch’io
fuggirei certo dopo l’orizzonte,
un lungo viaggio senza più ritorno.

Essendo vuoto scorrere del giorno
né fuoribordo e neanche vela in ponte:
basta d’un calmo mare il dondolio.


18/05/2026


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Commenti  

catilo*
+1 # catilo* 23-05-2026 09:13
Troppo bello il quadro che descrivi!
Quasi, quasi ... :-?
Buona giornata.
Caterina

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