L’alba cuce la mia solitudine

al lembo sbeccato dei suoi silenzi

e così son mareggiata di sogni

appesi al filo della mia primavera,

poesia intrisa d’universo,

cateto del mio petto rubato

nelle tasche di una stella.

Le stanze del cielo

mi moltiplicano l’anima

in uno scherzo di luce

posato sul mio tempo infinito

e come una briciola d’orizzonte

mi confondo col mio nome,

apostrofo muto del tuo,

in una scheggia di nostalgia

rubata ai segreti dell’autunno.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1058 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.