La luna gioca a scacchi
col cielo dei miei intimi silenzi,
con spigoli d’una mareggiata d’inverno
regalati alla mia ombra in disuso.
Alfabeti di luce nevicano
per le strade solitarie,
s’amano al buio,
si allacciano alle mie scarpe,
piovono sulle mie labbra
e sui miei pensieri
come l’abbraccio di una notte
vestita d’eterno mio ieri
ed allora scrivo i confini del mio io
col cielo dei miei intimi silenzi.
