La durata di un dettaglio,
acque
stendono un tappeto bianco
 
asimmetrie di onde, orizzonti multipli
sabbie si smuovono
piccole slavine d’incoerenza
 
la luce è bassa,
è tempo di sdraiarsi
su rotte che non s’incontreranno
almeno in questo mondo
 
si soffia la brezza-pensiero
come si può inventare dietro un vetro gentile:
ombre e corpi
uniti per sempre
l’inizio
che riflette la fine
 
frapponiamo bisbigli
tra il giorno prima e l’oggi disperso
 
i nostri cuori non conoscono il macero
ma vie di ritorno
 
vie

 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Alberto Automa
# Alberto Automa 05-01-2013 17:05
...l'inizio che riflette la fine... solo uno dei passi meravigliosi di questa poesia...
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 05-01-2013 17:43
grazie, Alberto :-)

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