Arranchiamo su rocce frastagliate
sotto un cielo di lapislazzuli,
a lunghi passi,
verso il basso,
mentre il nostro istinto ci conduce
incontro alle onde spumeggianti
che ci minacciano da lontano.
Le increspature del mare,
ormai così vicine,
ci invitano a fermarci;
ma noi incespichiamo oltre.
I nostri passi guadagnano
scopo e distanza.
Scendiamo,
su ciottoli vellutati
che leniscono la pelle.
I graffi e le rigature
che scarabocchiano i nostri gusci
luccicano sotto la luce del sole,
per poi sbiadire,
come ci immergiamo nello zaffiro.
Il nostro abbraccio adesso è chiuso,
i nostri spiriti rinvigoriti.

Commenti
grazie infinite per la tua stima-