Quando il vento dell’est soffia potente
sul mare le onde bieche
si trasformano in vortici scuri.
Folate potenti rubano
le gocce d’acqua salate
che sul viso pungenti si sentono.
La spiaggia lascia libero spazio al mare
che minaccioso l’inghiotte
coprendola di schiuma bianca.
Anche i gabbiani non godono
del bagno giornaliero e attendono
sulla riva il ritiro dell’onda per il loro saziarsi.
Quando il vento dell’est muta il suo passaggio
io aspetto di veder l’ondeggiar calmo del terzo giorno
e raccogliere sulla spiaggia il frutto abbandonato.

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