Stempera la paura dell’ essere
la vita raccolta insieme
come viola del deserto
frastornata di primavera,
come sogno ambrato
affamato di felicità,
come brina d’ aurora
affascinata di serenità,
come pioggia rincorsa
riversa sull’ altare del tempo.
Bandisci dalle vesti dell’ io
le sillabe crudeli del dolore
come fuoco d’ immago
arroccato in tenero sguardo,
come volto imprecisato
sillabato dal peccato,
come mani consolate
stropicciate ed assolate,
come granai di stelle
d’ illusione affaccendati.
Affanna ogni scrupolo d’ amore,
destabilizza il cielo del sospetto,
ammaestra la vita di rispetto,
rifletti sui solstizi del cuore,
calpesta d’ incerto il pregiudizio,
abbraccia lo spazio ed il tempo,
difenditi di vita e d’ amore.
la vita raccolta insieme
come viola del deserto
frastornata di primavera,
come sogno ambrato
affamato di felicità,
come brina d’ aurora
affascinata di serenità,
come pioggia rincorsa
riversa sull’ altare del tempo.
Bandisci dalle vesti dell’ io
le sillabe crudeli del dolore
come fuoco d’ immago
arroccato in tenero sguardo,
come volto imprecisato
sillabato dal peccato,
come mani consolate
stropicciate ed assolate,
come granai di stelle
d’ illusione affaccendati.
Affanna ogni scrupolo d’ amore,
destabilizza il cielo del sospetto,
ammaestra la vita di rispetto,
rifletti sui solstizi del cuore,
calpesta d’ incerto il pregiudizio,
abbraccia lo spazio ed il tempo,
difenditi di vita e d’ amore.

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