Odore d'acque stagnanti
dove il piede affonda nel fango
schiena china al lavoro
su steli di riso nuovo.
cadono gocce di sudore come pioggia.
s'alza una voce a intonare un canto
e l'aria si riempie
risa per smorzare il lavoro
che stanca e si confonde
tra gli insetti che ronzano
sul mare a quadretti
dove perdere lo sguardo.
poi giunge la sera
e il rientro come pescatori dal mare
non vi e' riposo
e il dolore segna la schiena
ma un pezzo di pane e un sorriso
basta a risanare il cuore.
le notti chiuderanno gli occhi
su il domani
ricordi di vita antica da non annullare

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LIETA GIORNATA.
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