Come l'onda dolce che si culla
prima di morire nel ventre del mare
la sua danza era leggera
Una corsa lieve a piedi scalzi
sulla linea disegnata dalla battigia
un piccolo sogno baciato dal sole
Da bambini ci si sente immortali
si può giocare con il cielo
inventarsi ali le cui piume
hanno la piega di un sorriso
ci si può spingere oltre ogni orizzonte,
non si crede alla crudeltà
La sua danza era leggera
così eterea da immaginarla eterna
ma di fronte ai miei occhi atterriti
annegò nell'oceano del nulla
e ora piango quel precoce tramonto
Impotenti siamo noi uomini
di fronte agli eventi, alle sentenze
emanate dalla sorte
ma siamo poi davvero innocenti?
A tutti i bambini sacrificati nelle guerre.
prima di morire nel ventre del mare
la sua danza era leggera
Una corsa lieve a piedi scalzi
sulla linea disegnata dalla battigia
un piccolo sogno baciato dal sole
Da bambini ci si sente immortali
si può giocare con il cielo
inventarsi ali le cui piume
hanno la piega di un sorriso
ci si può spingere oltre ogni orizzonte,
non si crede alla crudeltà
La sua danza era leggera
così eterea da immaginarla eterna
ma di fronte ai miei occhi atterriti
annegò nell'oceano del nulla
e ora piango quel precoce tramonto
Impotenti siamo noi uomini
di fronte agli eventi, alle sentenze
emanate dalla sorte
ma siamo poi davvero innocenti?
A tutti i bambini sacrificati nelle guerre.

Commenti
Bella poesia di denuncia.
A tutti i bimbi sacrificati per ignoranza e bestialità dell'uomo.
Piacevole lettura, a parte questa terribile morale che se ne estrae.
Grazie
Ciao
LIETO INIZIO SETTIMANA.
*****
questi orridi eventi, sono sempre tragedie che lasciano pianti e lutti tremendi in chi vi assiste.
Versi belli e colmi d'empatia. Un caro saluto Sabyr.
Mi lasci però coinvolto ed ammirato per il tema scelto e per come lo tratti con le tue parole che trasudano di rabbia e denuncia.
Bravissima
Il mare... la grande bara di lacrime...