Fratello mio, ti rivedo di nuovo
Qui, sul quel marciapiede
Ove mi salutasti ultima volta
Con gli occhi pieni di progetti vuoti
Di malizia e di pene,
Con l'anima volante, la voce rotta
D'emozione che raggiavi
E imitavi il sole,
Donando l'ultimo abbraccio fraterno.
Ed ora ci sei come allora
E non so che delirio
Felice mi riempie il cuore;
Non sei cambiato molto, il tuo sorriso
Mi rassicura sempre,
Le tue parole in cerca del consenso,
Il tuo rifugio tra le mie azioni.
Ti sostieni ancora
E chiedi ancora la mano.
Non ricordi però cosa dicesti
Qui, seduti su questo marciapiede;
Lo so, ne è passato già di tempo.
Ti vedo felice ora,
Hai trovato la giusta celestiale strada,
La soddisfazione
E mi ricordi il fantolino che eri
Quando scherzi di nuovo.
Hai seguito il mio aiuto: segui il cuore,
Viaggia oltre i vetri capziosi,
Oltre la terra adusta.
Seduto, sembra di tornare lì
Quand'eravamo bambini,
La stessa aria, la musica del mare,
Oltre i palazzi, i cuori che s'allumano.
Così mi lasci di nuovo, salendo
La scaletta di luce
D'una volta, e rifiuti la mia mano.
Qui, sul quel marciapiede
Ove mi salutasti ultima volta
Con gli occhi pieni di progetti vuoti
Di malizia e di pene,
Con l'anima volante, la voce rotta
D'emozione che raggiavi
E imitavi il sole,
Donando l'ultimo abbraccio fraterno.
Ed ora ci sei come allora
E non so che delirio
Felice mi riempie il cuore;
Non sei cambiato molto, il tuo sorriso
Mi rassicura sempre,
Le tue parole in cerca del consenso,
Il tuo rifugio tra le mie azioni.
Ti sostieni ancora
E chiedi ancora la mano.
Non ricordi però cosa dicesti
Qui, seduti su questo marciapiede;
Lo so, ne è passato già di tempo.
Ti vedo felice ora,
Hai trovato la giusta celestiale strada,
La soddisfazione
E mi ricordi il fantolino che eri
Quando scherzi di nuovo.
Hai seguito il mio aiuto: segui il cuore,
Viaggia oltre i vetri capziosi,
Oltre la terra adusta.
Seduto, sembra di tornare lì
Quand'eravamo bambini,
La stessa aria, la musica del mare,
Oltre i palazzi, i cuori che s'allumano.
Così mi lasci di nuovo, salendo
La scaletta di luce
D'una volta, e rifiuti la mia mano.
Commenti
Quando parla il cuore è sempre un dolcissimo parlare.