Sfioro con lo sguardo
il tuo viso
poso una carezza
sul freddo vetro di una fotografia
e nel tempo indietro ritorno
mentre una morsa mi stringe il cuore
Ricordo la mia piccola mano
stretta nella tua
grande forte
sicurezza, amore protezione,
di felicità batteva il mio cuore
Tra noi uno sguardo
un sorriso
intendere ci faceva i pensieri
poche parole,
non amavi gli abbracci
che anelavo per il calore
di figlia adolescente
sapevo che c'eri
Quando il buio mi rapì
allontanandomi dal mondo
sulla pelle vivevo
la tua sofferenza, l'impotenza
i tuoi occhi belli e lucenti
si facevano lago
di lacrime che cadere non volevano
Mi manchi come l'aria
vorrei ora come allora
rivivere gli incontri casuali
sulla piazza del paese,
avanzavi col tuo passo fiero
con l'umiltà che ti distingueva
l'onestà che mi hai donato...
che gusto speciale quei caffè
bevuti insieme al tavolo di un bar!
L'ultimo tuo Natale fu in agonia
non ci fu più Natale per me,
l'ultimo bacio
lo posai sulle labbra fredde
della morte che ti rubò la vita
Ti sento sei qui sempre
ti saluto con la parola più dolce
ciao Papà

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