Sboccerò nelle mie prigioni

come un fazzoletto di sole

in uno sbadiglio di dolore

eppure non sapevano

che una rosa si dona silenziosa

alla luce fioca dell’inverno.

 

Son matta, mi dicevano,

eppure non sapevano

che son neve che abbraccia l’estate,

pensieri in gola ad un binario cieco,

tormento interiore del ricordo,

mareggiata sempre accesa

fra i meridiani di giorni infernali.

 

Scrivevo di me

e non mi bastavo mai,

eppure non sapevano

che son io il dottore

delle mie pene senza nome

in questo battito d’universo

che nessuno colora più d’amore.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Commenti  

Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 13-03-2018 07:41
Una dedica meravigliosa con versi che toccano nel profondo. I miei complimenti più veri e sinceri a te ed alla poesia di Alda. HL.
Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 20-03-2018 12:24
Cara Rosa dei venti per me .. questa una delle tue più belle scusa il ritardo nel commentare lo amata subito appena letta bravissima un abbraccio

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