
Era ieri il 9 Agosto
fra le braccia
estasiata
ti tenevo
per la prima volta,
forte
ti stringevo
toccavo il cielo...
oggi 9 Agosto
è il tuo
compleanno...
niente torta
sulla tavola
niente da bere
niente amici
niente parenti
nessun invitato
a farti gli auguri,
oggi 9 Agosto
è il tuo compleanno,
niente da festeggiare...
niente di niente
solo
fiori freschi
sulla tomba.
solitaria e ardente
sei nel cuor di chi ti brama
e non ti vede.
Celar non si può
dei lontani tuoi figli
l’antico amore.
Nello sfarzo crescente
facile non è
annegar la mente.
Lunga è l’attesa
più potente
il compenso sarà
per chi presto o tardi
la tua cinta varcherà
amata mia Sardegna.
ho cercato invano
ma nulla e niente
forse questa gente
non ama capire
ma solo reagire
tra occhiate e risate
ma che male ho fatto
se in me giace
la poesia che
il tempo spazza via
amo leggermi dentro
trovando
mille emozioni...
ancora in me
tutto il mondo marcio
senza capire
che l’amore
per lei è come
un uragano che invano
non spazzo via
per te che sei
poesia
Quando non ti resterà,
nella sera che avanza,
niente più del tuo cuore acceso,
sappi che mi puoi chiamare, figlio
ed io riprenderò con gioia
l'antica strada di casa
che sempre mi porta ad un passo
dalle tue più belle notti.
Non sarò, per il tempo che ti servirà
e che mi concederai,
solo un confuso ricordo,
ma fratello e padre.
Abner Rossi
14 Luglio 2012
luminoso come non mai
per il nostro infinito amore
che spezza le nuvole nel temporale
a sancire novella promessa.
Dei scorsi pensieri mi nutro
coperto dal tuo profumo
d’amabili emozioni che mai scorderò
mentre a nulla servì l’amarezza
la fatica, l’inquietudine
poiché c’è sempre stato un sorriso
per me, oro per la vita.
M’immergo
in questo giorno di felicità
tra arcobaleni e lucenti, scie di stelle
che son d’argento
rinverdendo orme smarrite nel mai
rendendo nullo il tempo
con il traguardo
di questo nostro grande amore.
La calura è troppo forte
Roma bolle,
un sabato qualunque
dedicato a questo incontro
di poeti e poesia.
L'emozione è così grande
i poeti son felici
si conoscono tra loro.
Finalmente
non soltanto
di parole scritte,
ma guardandosi negli occhi.
Pomeriggio troppo bello
la calura un pò si svia
il cuore è tanto preso
all'ascolto di quei versi
una pioggia di emozioni
ricopre i loro cuori
porteranno quel ricordo
addosso più che mai.
La calura intanto sale
ma quei versi
nemmeno il caldo
fermerà
volteggiando qua e la.
una gran famiglia si ritrova
e l’amore per la poesia lì conferma,
anche se Caronte la resistenza mette alla prova
sin dal Piemonte con coraggio la poesia vola.
Tanti, fantasiosi, nonché poeti geniali
quel giorno han messo l’ali
raggiungendo, col torrido perturbar dell’Africa
quel luogo, laddove la poesia, magica,
commuove i partecipanti con la sua metrica.
Grande incontro è stato e un ringraziamento
va a lor che da tempo avean organizzato il magico momento.
Grazie a Enzo, il Presidente
e a Debora che i particolari ha curato pazientemente.
Un incontro allietato da musica d’autor
e dall’emozione dei poeti a cui batteva forte il cuor.
L’incontro coinvolto ha anche appassionati parenti,
mariti, mogli, muse ispiratrici dei nostri versi commoventi,
che apprezzato han lo spirito genuino di simile impresa,
scoprendo tra le lacrime la commozion più passionale
d’un sabato all’insegna dei versi a Roma Capitale.
Figli di questo tempo
troppo amati
troppo coccolati
tenuti al riparo
in campane di vetro.
Figli di questo tempo,
fragili...
vogliono tutto e subito
guai a non accontentarli
che non sanno camminare da soli,
dipendenti.
Figli di questo tempo
senza età,
ancorati a noi
che non vogliono crescere
e si ritrovano
sempre bambini
cuccioli
che non sanno volare.
il cuore come il vento
pieno d’amore dolente
cerca di raggiungerti
nell’umile dimora.
Alle ginocchia mi pongo
per donarti un bacio e carezzare
il segnato volto
teneramente la mano sul mio capo tendi
anche tu colma di gioia.
E’ solo illusione
l’azione non è realtà
sei lontana dai miei occhi.
D’improvviso ti sento accanto
mi insegni ancora ad andare avanti.
Solo tu madre
puoi spaziare tra le vie sublimi del Creato.
allontanandoti dalla notte
nel sentirti perduto
di un'età che memoria ha
anche se giovane non è
Vorresti perderla
trasformandola in un sogno
e rammentare quei soccorsi
sulle autostrade
che appagato ti facevano sentire
riprendendo il tuo viaggio
commosso per quei gravissimii incidenti
portati nella stanchezza
e negli occhi sofferenti
di distese pianure
e colline verdeggianti

Alla follia ci
siamo amati
fa da padrone
sbiadito
finito...
l’indimenticabile sorriso,
Immenso come l’universo
il caldo cuore,
Espanso come il sole
il profondo intelletto,
Eccelso come la vita di un eremita
il nobile animo,
Radiosa come la luce
la dolce parola,
Lontana come il cielo
ma presente nell’intimo di chi
ti ha amata e ti ama
GRAZIA, mia adorata sorella,
solamente un rosa, anzi un fascio, oggi posso offrirti
da questo svagato e triste mondo,
ove tutto parla di te
ma di te
io e il mio cuore più non sentiamo
gioia varcare la porta.
Se vuoi rispetto
Noi donne...








